Letteratura. Divoratori del cosmo. Il nuovo romanzo di Frank Detari

Perché sogniamo nuovi mondi?
Perché l’uomo ha dentro di sé questa smania di Universo?
Nei viaggi della Fantascienza diamo vita a questa smania di Infinito. All’immensità che abbiamo nel nostro intimo, nel nostro Io, nella nostra Anima. Continua a leggere

Poesia. L’apparenza della forza

Che cosa prova chi si espone per noi? Chi affronta le difficoltà al posto nostro, chi non molla mai perché sente su di lui il peso della responsabilità? Che cosa provano dentro quelli che a volte invidiamo perché ci sembrano sempre calmi e sicuri?
In questa poesia troviamo una particolare risposta a questa domanda. L’autore crede che la vera forza sia il frutto del senso di responsabilità verso i propri cari e gli altri uomini.
La vera forza è dono di sé, altruismo disinteressato, amore. Continua a leggere

Poesia: I morti che vivono scontenti

Una poesia di Marco Di Mico che, con ogni probabilità, farà molto rumore. Bella e cattiva esprime il malessere di molti che in questi anni di crisi stanno soffrendo fra l’indifferenza della politica e delle istituzioni, offesi e oltraggiati oltre che dalle proprie difficoltà dallo spettacolo di una classe politica corrotta, egoista e meschina oltre ogni immaginazione. Continua a leggere

Charlie Hebdo, Parigi e il mondo contro il terrorismo

È per questa nostra specificità di Occidentali che ci stringiamo attorno a Charlie Hebdo e a tutte le vittime del terrorismo, e che marciamo fieri di essere cittadini liberi di un mondo libero. Perché per noi è assolutamente inaccettabile che la violenza tenti di sopprimere le idee e perché la parola più bella che conosciamo è una sola: LIBERTA’. Continua a leggere

Adelchi. La forza della letteratura contro la politica d’oggi

Come gli Italiani dell’Ottavo secolo, siamo oppressi e sottomessi. Allora erano gli stranieri invasori, ora una casta politica che ci dissangua, che continua a prendere tangenti e che, nonostante le nostre difficoltà, non sa rinunciare al proprio sfarzo. Mentre noi, come i nostri antichi predecessori, speriamo che qualcuno ci ridoni la libertà. Libertà che certamente non ci verrà concessa da questi politici troppo legati con una visione affaristica della cosa pubblica. Come non ce la diedero i Franchi dopo aver sconfitto i Longobardi.
L’Adelchi ha evidenziato la nostra particolare predisposizione a chinare la testa. Attitudine non ancora superata e che ancora ci contraddistingue. Continua a leggere