Poesia. Marco Di Mico, “La Ricerca della Libertà”

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Dovevailpaese pubblica una poesia intima e acuta, scritta con assoluta sincerità da chi si interroga sul rapporto uomo-Dio, su quanto ci sia di divino nell’uomo e di quale strada percorrere per congiungersi con la parte divina che risiede in noi.

 

C’era un tempo e, purtroppo a volte c’è ancora, in cui il desiderio di affermarmi e di realizzarmi completamente, mi ha portato a rinnegare l’esistenza di Dio. Lo sentivo come un limite alla mia pienezza, alla mia libertà più assoluta. Nessuno deve dirmi cosa è giusto e cosa non è giusto; che cosa fare e cosa non fare, mi dicevo soddisfatto con una punta di orgolio. Pensavo di essere unico, illuminato, penetrante. E invece ero uno dei tanti. Tutta l’umanità è così. La disobbedienza a Dio è il nostro primo atto eseguito con coscienza (perlomeno così racconta la Bibbia).

C’è da chiederci se questa libertà assoluta e senza regole sia effettivamente un bene da ricercare. Chi l’ha sperimentata, poi, potrà valutare dove lo ha condotto e dove lo porterà.

Queste sono le riflessioni da cui è nata questa poesia.
marco di mico

 

POESIA
DI
MARCO DI MICO

LA RICERCA DELLA LIBERTA’

————

Ognuno sente Dio nel cuore

Ma la mente spesso non lo vuole

 

Vogliamo la libertà

Nessuna imposizione

Neanche quella della verità.

 

Per questo lo rifiutiamo

Per questo lo neghiamo

Per questo non lo sopportiamo

 

Siamo un fiume che non vuole sponde

Che vuole far dilagare le sue onde

 

Siamo un toro scatenato, maleducato

Trascinato da un membro superdotato

 

Vogliamo ubbidire solo al nostro io

Essere noi stessi il nostro Dio.

————

 

MARCO DI MICO "LA VICENDA DI UN LAVORATORE BASTARDO"

MARCO DI MICO
“LA VICENDA DI UN LAVORATORE BASTARDO”

e-book

http://www.bookrepublic.it/book/9788866935247-la-vicenda-di-un-lavoratore-bastardo/

versione cartacea

http://www.mondadoristore.it/vicenda-lavoratore-bastardo-Marco-Di-Mico/eai978886693036/

 

 

 

 

 

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Periferia. Una poesia di Marco Di Mico

periferia 3

Dovevailpaese propone

PERIFERIA

una poesia di Marco Di Mico

In questi versi asciutti, essenziali, scavati, graffiati; il degrado della periferia diventa immagine, specchio, della solitudine, della incomunicabilità, della rassegnazione in cui, a volte, ci ostiniamo a vivere.

 

PERIFERIA

 

Scorcio di prato

Sole al tramonto

cassonetto rovesciato

merda di cane

autobus scarabocchiato

fuoco acceso

portone blindato

vetro rotto

zerbino consumato

porta chiusa

chiave

mobile scuro

nessun saluto

stampa sul muro

rumore di piatti

televisione accesa

fumo di sigaretta

pianto di bambini

puzza di pannolini

pasta col sugo

«bicchiere di vino?»

cenno d’assenso

silenzio.

 

 

Marco Di Mico

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MARCO DI MICO "LA VICENDA DI UN LAVORATORE BASTARDO"

MARCO DI MICO
“LA VICENDA DI UN LAVORATORE BASTARDO”

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Poesia. Un’allodola ai bordi del pozzo

StrinatiDovevailpaese presenta oggi il libro di poesie di Fabio Strinati: Un’allodola ai bordi del pozzo.

 

” Libro che nasce come una sorta di lettura/meditazione:
un lungo viaggio, all’interno di una marcia funebre
che si muove lentamente perchè conosce bene la sua destinazione.
Una poesia che si muove su piani differenti, miscelata da un connubio
di musicalità e dissonanze, che scalpita e si dimena,
che urla e che a tratti sorride, togliendosi il cappello.
Una poesia che vuole essere libera, ma che libera,
non potrà mai esserlo, perchè condannata a vivere per l’eternità,
dentro le pagine di un libro.”
( Fabio Strinati )

 

Biografia di Fabio Strinati scritta da lui medesimo.

Fabio Strinati (poeta, pianista e compositore) nasce a San Severino Marche il 19/01/1983 e vive ad Esanatoglia, un paesino della provincia di Macerata nelle Marche. Fin da piccolo, dimostra una forte passione per la musica, grazie anche al padre che gli fa ascoltare ogni giorno dischi di musica rock (Pink Floyd, Dire Straits, Led Zeppelin) rimanendone folgorato. Con il tempo, la passione cresce sempre di più, tanto che un giorno gli viene regalata una tastiera della Roland, dove il giovane Fabio ci si dedica in maniera continuativa e da autodidatta. Molto importante per la sua formazione, l’incontro con Fabrizio Ottaviucci, grande pianista di livello internazionale. Ottaviucci è conosciuto soprattutto per la sua attività di interprete nella musica contemporanea, per le sue prestigiose e durature collaborazioni con maestri del calibro di Markus Stockhausen e Stefano Scodanibbio, per le sue interpretazioni di Scelsi, Stockhausen, Cage, Riley e molti altri ancora. Ottaviucci, gli itrasmette l’amore per il pianoforte e per le sue potenzialità espressive. Fabio Strinati ha sempre creduto nella capacità espressiva dello strumento. Inizia così una forte passione per la musica classica e lo studio di grandissimi autori come Chopin, Mozart, Schubert, quest’ultimo ritenuto da Strinati come tra i più grandi compositori della storia della musica. Partecipa a diverse edizioni di “Itinerari D’Ascolto”,   manifestazione di musica contemporanea organizzata da Fabrizio Ottaviucci, come interprete e compositore.

Negli ultimi anni, ha sviluppato una forte passione anche per la letteratura, soprattutto per la poesia, grazie anche alla sua insegnante conosciuta al corso serale di ragioneria. La ragioneria, per certi aspetti, sarà determinante per la costruzione di alcune poesie, soprattutto sotto l’aspetto tecnico. Mentre la musica sarà fondamentale sia sotto l’aspetto fonico, sia sotto l’aspetto della metrica. Fabio Strinati inizia nel 2014 a dedicarsi alla scrittura in maniera continuativa, cercando di essere attento anche alle sfumature più impercettibili che essa può sviluppare. Uno studio approfondito dei grandi della letteratura italiana, come Leopardi, Foscolo, Saba, Montale, Ungaretti, Cardarelli ed altri ancora, lo porteranno sempre più allo studio della poesia. Ed è nell’ottobre del 2014 che infatti pubblica il suo primo libro di poesie dal titolo ” Pensieri nello scrigno. Nelle spighe di grano è il ritmo”. Raccolta di poesie pubblicata con la Casa Editrice ed Associazione Culturale Il Foglio Letterario, che ha, come suo direttore, lo scrittore italiano Gordiano Lupi.

Ha partecipato a diversi concorsi di poesia con buonissimi risultati. Da ricordare il Diploma Di Finalista ricevuto al Concorso Nazionale D’arte, Cultura, Musica e Teatro dedicato a Mario Dell’Arco XIX Edizione.

Nella primavera del 2015, Fabio Strinati inizia una collaborazione artistica con il bassista elettrico, contrabbassista e didatta Valeriano Anastasi che vanta importanti collaborazioni (es. Massimo Moriconi ecc.).

A  maggio  partecipa all’ottava edizione di FlussiDiversi, Poesia e Poeti di Alpe Adria tenutasi a Caorle,

ritenuta una delle maggiori manifestazioni di poesia a livello nazionale. In occasione riceve il Premio Gruppo Euromobil Under 30 per la poesia. In seguito, viene a contattato con grandi poeti italiani e stranieri come Fabio Franzin, Roberto Nassi, Rosana Crispim Da Costa, Paul Polansky e soprattutto Ljerka Car Matutinovic, famosa poetessa/scrittrice/ saggista Croata che tradurrà alcune poesie tratte da ” Pensieri nello scrigno. Nelle spighe di grano è il ritmo, libro d’esordio di Fabio Strinati.

 Il 7 giugno presenta il suo libro con uno spettacolo di musica contemporanea e poesia al Salotto Culturale Aggazzotti di Modena, con Valeriano Anastasi e Manuela Ognibene.

Il 6 agosto, in programma uno spettacolo al Teatro Lo Spazio di Roma insieme alla scrittrice, attrice di cinema e teatro Maria Rosaria Omaggio. In questa occasione consolidifica  conoscenza e amicizia con il compositore, musicista, regista, produttore e manager della cultura italiana, Francesco Verdinelli.

Il 10 ottobre, parteciperà al prestigioso evento ” Movimento Suoni Idee” nel contesto della Giornata Del Contemporaneo, organizzata da AMACI, manifestazione di interesse nazionale ed internazionale che ogni anno richiama sul territorio migliaia di amanti della cultura e dell’arte. Fabio Strinati partecipa nella veste di poeta e compositore.

Molto importante in questo periodo, la conoscenza e l’amicizia con Laura Rebuzzi, coreografa,  restauratrice, promotrice ed organizzatrice di eventi, talent scout di artisti a tutto tondo.

 

http://www.mondadoristore.it/Un-allodola-ai-bordi-del-pozzo-Fabio-Strinati/eai978887606591/

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Di seguito un altro libro che amiamo molto e che vi consigliamo

MARCO DI MICO "LA VICENDA DI UN LAVORATORE BASTARDO"

MARCO DI MICO
“LA VICENDA DI UN LAVORATORE BASTARDO”

versione cartacea
http://www.inmondadori.it/vicenda-lavoratore-bastardo-Marco-Di-Mico/eai978886693036/

versione elettronica
http://www.bookrepublic.it/book/9788866935247-la-vicenda-di-un-lavoratore-bastardo/

 

 

 

Poesia. Che fine fa l’amore?

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L’amore che proviamo si perde per sempre, oppure continua ad esistere e alimenta l’universo? Qual è il destino di questa splendida e inesauribile fonte di gioia, di vita e di felicità?
E’ possibile che la cosa più bella e importante che esiste vada persa? Marco Di Mico, l’autore di questa poesia, non lo crede. E voi?

POESIA
di
MARCO DI MICO

Dove va il nostro amore passato?
Quello oramai provato
Quello già speso
Quello a volte dimenticato.

Quello dolce per i nostri figli ancora bambini
Quando li portiamo a giocare nei giardini
Quello carnale per la donna che baciamo
Quando forte al petto la stringiamo

Quello per noi stessi quando riflessi ci guardiamo
E diversi e soli non ci riconosciamo.

Va buttato?
Va sprecato?
Va perso?
O sostiene l’universo?

Fa girare i soli?
Sbocciare i fiori?
O nascere nuovi semplici amori?

Marco Di Mico

MARCO DI MICO "LA VICENDA DI UN LAVORATORE BASTARDO"

MARCO DI MICO
“LA VICENDA DI UN LAVORATORE BASTARDO”

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POESIA. La ricerca della libertà

Michelangelo,_Fall_and_Expulsion_from_Garden_of_Eden_00

Dovevailpaese pubblica una poesia intima e acuta, scritta con assoluta sincerità da chi si interroga sul rapporto uomo-Dio, su quanto ci sia di divino nell’uomo e di quale strada percorrere per congiungersi con la parte divina che risiede in noi.

 

C’era un tempo e, purtroppo a volte c’è ancora, in cui il desiderio di affermarmi e di realizzarmi completamente, mi ha portato a rinnegare l’esistenza di Dio. Lo sentivo come un limite alla mia pienezza, alla mia libertà più assoluta. Nessuno deve dirmi cosa è giusto e cosa non è giusto; che cosa fare e cosa non fare, mi dicevo soddisfatto con una punta di orgolio. Pensavo di essere unico, illuminato, penetrante. E invece ero uno dei tanti. Tutta l’umanità è così. La disobbedienza a Dio è il nostro primo atto eseguito con coscienza (perlomeno così racconta la Bibbia).

C’è da chiederci se questa libertà assoluta e senza regole sia effettivamente un bene da ricercare. Chi l’ha sperimentata, poi, potrà valutare dove lo ha condotto e dove lo porterà.

Queste sono le riflessioni da cui è nata questa poesia.
marco di mico

 

POESIA
DI
MARCO DI MICO

LA RICERCA DELLA LIBERTA’

————

Ognuno sente Dio nel cuore

Ma la mente spesso non lo vuole

 

Vogliamo la libertà

Nessuna imposizione

Neanche quella della verità.

 

Per questo lo rifiutiamo

Per questo lo neghiamo

Per questo non lo sopportiamo

 

Siamo un fiume che non vuole sponde

Che vuole far dilagare le sue onde

 

Siamo un toro scatenato, maleducato

Trascinato da un membro superdotato

 

Vogliamo ubbidire solo al nostro io

Essere noi stessi il nostro Dio.

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MARCO DI MICO "LA VICENDA DI UN LAVORATORE BASTARDO"

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Poesia. L’apparenza della forza

faro22p

Che cosa prova chi si espone per noi? Chi affronta le difficoltà al posto nostro, chi non molla mai perché sente su di lui il peso della responsabilità? Che cosa provano dentro di sé quelli che a volte invidiamo perché ci sembrano sempre calmi e sicuri?
In questa poesia troviamo una particolare risposta a questa domanda. L’autore crede che la vera forza sia il frutto del senso di responsabilità verso i propri cari e gli altri uomini.
La vera forza è dono di sé, altruismo disinteressato, amore.

 

 

 

L’APPARENZA DELLA FORZA

POESIA
di
MARCO DI MICO

 

Sono un faro che illumina le notti
forte e solido fuori
annientato dentro, coi mattoni rotti.

Ho scale lesionate, fondamenta sfasciate
pilastri traballanti,
mura crollate.

Proteggo navi e passeggeri
Gli indico la via
Distendo i loro volti seri.

Per questo non posso mollare
Rimango al mio posto
Solo nel mare.

Vorrei aprire i pugni e lasciarmi andare
Sciogliermi fra le onde
Sentirmi galleggiare.

Ma sono il faro della notte
Piango nel buio
Massiccio fuori, con le ossa rotte

Anche quando la tempesta mi distrugge
Mi fingo sereno
Ma dentro ho un leone che rugge.

Marco Di Mico

 

MARCO DI MICO "LA VICENDA DI UN LAVORATORE BASTARDO"

MARCO DI MICO
“LA VICENDA DI UN LAVORATORE BASTARDO”

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Poesia: Dove va il nostro amore passato?

Poesia: Dove va il nostro amore passato?

 

Pubblichiamo una poesia di Marco Di Mico,

dal titolo

DOVE VA IL NOSTRO AMORE PASSATO?

Dove va il nostro amore passato?

Quello oramai provato

Quello già speso

Quello a volte dimenticato.

Quello dolce per i nostri figli ancora bambini

Quando li portiamo a giocare nei giardini

Quello carnale per la donna che baciamo

Quando forte al petto la stringiamo

Quello per noi stessi quando riflessi ci guardiamo

E diversi e soli non ci riconosciamo.

Va buttato?

Va sprecato?

Va perso?

O sostiene l’universo?

Fa girare il soli?

Sbocciare i fiori?

O nascere nuovi semplici amori?

Marco Di Mico

MARCO DI MICO "LA VICENDA DI UN LAVORATORE BASTARDO"

MARCO DI MICO
“LA VICENDA DI UN LAVORATORE BASTARDO”

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http://www.bookrepublic.it/book/9788866935247-la-vicenda-di-un-lavoratore-bastardo/

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