Poesia. Dove va il nostro amore passato?

L’amore che proviamo si perde per sempre, oppure continua ad esistere e alimenta l’universo? Qual è il destino di questa splendida e inesauribile fonte di gioia, di vita e di felicità?
E’ possibile che la cosa più bella e importante che esiste vada persa?
Marco Di Mico, l’autore di questa poesia, non lo crede. E voi? Continua a leggere

Periferia. Una poesia di Marco Di Mico

Dovevailpaese propone PERIFERIA una poesia di Marco Di Mico. In questi versi asciutti, essenziali, scavati, graffiati, il degrado della periferia diventa immagine, specchio, della solitudine, della incomunicabilità, della rassegnazione in cui, a volte, ci ostiniamo a vivere. Continua a leggere

Poesia. Che fine fa l’amore?

L’amore che proviamo si perde per sempre, oppure continua ad esistere e alimenta l’universo? Qual è ill destino di questa splendida e inesauribile fonte di gioia, di vita e di felicità?
E’ possibile che la cosa più bella importante che esiste vada persa? Marco Di Mico, l’autore di questa poesia, non lo crede. E voi? Continua a leggere

POESIA. La ricerca della libertà

Dovevailpaese pubblica una poesia intima e acuta, scritta con assoluta sincerità da chi si interroga sul rapporto uomo-Dio, su quanto ci sia di divino nell’uomo e di quale strada percorrere per congiungersi con la parte divina che risiede in noi. Continua a leggere

Poesia. L’apparenza della forza

Che cosa prova chi si espone per noi? Chi affronta le difficoltà al posto nostro, chi non molla mai perché sente su di lui il peso della responsabilità? Che cosa provano dentro quelli che a volte invidiamo perché ci sembrano sempre calmi e sicuri?
In questa poesia troviamo una particolare risposta a questa domanda. L’autore crede che la vera forza sia il frutto del senso di responsabilità verso i propri cari e gli altri uomini.
La vera forza è dono di sé, altruismo disinteressato, amore. Continua a leggere

Poesia: I morti che vivono scontenti

Una poesia di Marco Di Mico che, con ogni probabilità, farà molto rumore. Bella e cattiva esprime il malessere di molti che in questi anni di crisi stanno soffrendo fra l’indifferenza della politica e delle istituzioni, offesi e oltraggiati oltre che dalle proprie difficoltà dallo spettacolo di una classe politica corrotta, egoista e meschina oltre ogni immaginazione. Continua a leggere

Letteratura: Tutta colpa di Beethoven? Finalmente il secondo racconto del nostro progetto editoriale

Ecco il secondo racconto del nostro progetto. Ci scusiamo se è arrivato con un… po’ di ritardo. Ma sapete come sono gli scrittori!!
Come vi avevamo già accennato non verrà seguito un ordine cronologico, e ogni racconto, benché sia un capitolo del romanzo che Marco Di Mico sta scrivendo, può compiere notevoli salti nel tempo rispetto al precedente. Quello che vi proponiamo oggi, infatti, ne fa uno enorme. Il protagonista è diventato un uomo maturo che… Non dico altro per non rovinarvi il gusto della lettura. Continua a leggere

Letteratura: al via un nuovo progetto

Su “DOVEVAILPAESE” parte un nuovo progetto: verranno pubblicati dei racconti che alla fine costituiranno i capitoli di un romanzo.
Ognuno di questi racconti è, diciamo così, completo. Nel senso che ha un suo inizio e una fine. Non vuole lasciare con il fiato sospeso fino alla prossima puntata come succedeva sui giornali di fine Ottocento. La loro successione farà progredire un romanzo che, attraverso le vicende di un ragazzino nato nel 1962, ripercorrerà la storia del nostro paese con le sue tensioni, contraddizioni, successi e clamorosi capitomboli. Ci avvicineremo a questo bambino e lo vedremo crescere fisicamente, ma soprattutto modificare la sua sfera emotiva, sentimentale e culturale. Gli occhi del personaggio ci aiuteranno a guardare meglio il nostro passato e con esso la realtà nella quale viviamo oggi. Un’ultima cosa: anche se cercheremo di evitarlo, potrebbe succedere che la successione cronologica non sia sempre rispettata.
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Poesia. Detesto questa folla rumorosa

Citazione

Buongiorno, sono Marco Di Mico, autore del romanzo “La vicenda di un lavoratore bastardo”, e volevo sottoporvi una mia poesia che mostra l’immigrazione da un’originale angolazione (perlomeno lo spero).  Il vostro giudizio è per me molto importante. Mi auguro vogliate leggerla e darmi un riscontro sincero. Io vi auguro buona lettura. 

“Detesto questa folla rumorosa

Maleducata

Prepotente

Fastidiosa

Sporca, sudata che arriva dal mare

Che ci ruba il lavoro

Che viene a chiedere, a mendicare.

Però se la incontrassi in paradiso

La guarderei in faccia,

Gli farei un sorriso

E ritroverei nei loro bisogni

Le mie stesse paure

I miei stessi sogni

Riscoprirei che ognuno è un fratello

Col mio stesso sangue

Col mio stesso cervello.

E allora, senza attendere il paradiso

Glielo dono adesso il mio sorriso

E scopro, guardandoli in viso

Che pure se sono diversi e non mi sembrano belli

Sono veramente miei fratelli.”