REALIZZARE IL “BENE COMUNE”

Essere cittadini è un grande onore ma anche una grande responsabilità. Spesso ci lamentiamo dei politici, di quanto siano inadeguati i nostri governanti e di come il Paese non funzioni. Tutte cose vere, sacrosante, ma cosa facciamo veramente per sanare queste situazioni?

 

 

È evidente che se lasciamo tutto com’è, non ci sarà nessun miglioramento. Dobbiamo impegnarci in prima persona. Dobbiamo essere noi il cambiamento. Cominciamo con il dedicare tempo, passione e intelligenza per migliorare i luoghi dove viviamo. Lo so, non è facile, perché non vogliamo essere come quei politici che disprezziamo. Abbiamo vergogna, timore di “sporcarci”. Però spetta a noi iniziare una nuova fase, una rinascita veramente democratica che partendo dal basso ricrei il concetto stesso di politica.

Il rinnovamento deve iniziare dalle cose concrete. Dalla realtà che ci circonda, dai nostri Municipi, dalla nostra città; per poi diventare un’onda lunga che rimoduli completamente la politica nazionale ormai bloccata in sterili contrapposizioni.

La nostra democrazia si limita ad un segno apposto su una scheda. E, invece, dovrebbe essere partecipazione, condivisione di obiettivi, controllo costante della cosa pubblica. Prendiamo il coraggio di decidere in prima persona, di stabilire liberamente che cosa è meglio per noi. Non possiamo continuare a delegare chi ci ha sempre delusi.

Solo noi possiamo veramente realizzare il “Bene Comune”, perché nessuno può tutelare i nostri interessi meglio di noi stessi.

A Roma è nata Revoluzione Civica proprio per realizzare questa sogno.

Marco Di Mico

https://revoluzionecivica.it/chi-siamo/
https://www.facebook.com/REvoluzioneCivica

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PRENDIAMOCI LA POLITICA E LA LIBERTA’. INVERTIAMO LA ROTTA

DESTRA, SINISTRA, O REVOLUZIONE CIVICA?

PINOCCHIO, LA SALVEZZA E IL LIBERO ARBITRIO

La favola di Pinocchio descrive il motivo per cui siamo stati creati, il nostro percorso per giungere alla Salvezza che Dio ha pensato per noi e il ruolo del libero arbitrio. 

Vediamolo insieme.

 

 

Geppetto è ricco d’amore che vorrebbe donare e che vorrebbe ricevere, perché l’amore per sua natura deve poter circolare, scambiarsi, spandersi, andare e ritornare. Allora si costruisce un burattino di legno anche se avrebbe voluto un figlio vero, umano come lui. Questo burattino, Pinocchio, potrebbe diventare umano, possiede già alcune facoltà: cammina, parla, ha una sua volontà e una sua intelligenza, ma per riuscirci deve migliorarsi, rinunciare al proprio egoismo e soprattutto amare il vecchio Geppetto che lo ha creato. Deve, cioè, rispondere a quell’amore che lo ha trasformato e portato all’esistenza. Pinocchio ha anche una qualità speciale, tipicamente umana, che nessun altro oggetto, pianta o animale possiede, la libertà di scelta, ed è proprio attraverso l’esercizio di questa prerogativa speciale che può guadagnarsi l’umanità e, di conseguenza, la vita piena. Esercitare la libertà, però, non è facile, perché se non giustamente indirizzata ti porta facilmente a sbagliare e infatti Pinocchio sbaglia, nonostante abbia una fatina e un grillo che lo consigliano e che tentano di fargli vedere quale sia la cosa giusta da fare. Pinocchio, però, è infatuato della propria libertà, pensa che questa si possa utilizzare senza sottometterla alla ragione e che esista esclusivamente per permettergli di divertirsi; mentre serve solo per scegliere di amare e amare Geppetto. Quando è all’apice del “divertimento”, ossia nel paese dei balocchi, gli errori commessi sono così tanti che perde anche la sua parziale umanità e diventa una animale, per l’esattezza un asino. Da animale non ha più la sua libertà e deve lavorare in un circo e ubbidire a un padrone.

Il Padre…ops Geppetto, intanto, che non si è rassegnato a perdere questa sua creatura rischia la vita per cercarlo e salvarlo. Si ritrovano nella pancia di un gigantesco pesce cane e qui Pinocchio riconosce tutti i suoi errori. Compie una vera conversione e inizia a una nuova vita fatta di premure e amore per il padre. La sua libertà viene, ora, utilizzata nella giusta maniera e Pinocchio si trasforma in un vero bambino, in un essere umano come Geppetto.

Anche noi uomini molto spesso non sappiamo gestire la nostra libertà. Commettiamo cose talmente brutte da farci desiderare di non averla. Se fossimo stati come gli animali che sono imprigionati nel loro istinto o gli astri che sono costretti ad obbedire leggi della fisica non ci sarebbero stati campi di sterminio, gulag, bombe atomiche ecc.
E, invece, noi uomini siamo liberi di fare il male, il bene e di essere indifferenti.
Perché?

Perché come Pinocchio dobbiamo diventare come nostro Padre Celeste e ricongiungersi a Lui. Ma per farlo è indispensabile che riconosciamo il Suo amore e lo riamiamo liberamente. Altrimenti moriremo asini, ossia non umani, come Lucignolo. La Salvezza è raggiungibile da tutti, basta utilizzare il nostro libero arbitrio per scegliere di amare Dio.

Marco Di Mico

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MARCO DI MICO
“LA VICENDA DI UN LAVORATORE BASTARDO”

versione cartacea

http://www.mondadoristore.it/vicenda-lavoratore-bastardo-Marco-Di-Mico/eai978886693036/

e-book

http://www.bookrepublic.it/book/9788866935247-la-vicenda-di-un-lavoratore-bastardo/

PRENDIAMOCI LA POLITICA E LA LIBERTA’. INVERTIAMO LA ROTTA

I partiti politici sono dei Panzer che procedono spediti sulla loro strada. Niente può fargli cambiare rotta se non una bordata sparata da un altro partito-carro armato. In questo contesto i cittadini possono schierarsi dietro uno oppure l’altro mezzo corazzato ma non possono certo modificarne la traiettoria. E allora qual è il nostro ruolo? Quello di votare il partito che reputiamo il meno peggio. Tutto qui.
Ma dei nostri bisogni, dei nostri interessi, delle nostre reali necessità chi se ne occupa? C’è un iato incolmabile tra gli elettori e i politici e questo deve finire. Non ci sarà mai vera democrazia e la sovranità non apparterrà mai al popolo finché i cittadini non potranno indirizzare la politica del Paese in modo attivo. Senza il benestare o l’appoggio di un “potente” nessuna idea popolare potrà realizzarsi. È giunto il momento di invertire la rotta. Perché è ormai evidente che la classe politica molto spesso è meno istruita, meno preparata e meno capace di chi vota. Non ho menzionato la parola onestà perché quella dovrebbe essere sinonimo nel termine politico.

Bisogna, però, che i cittadini si impegnino per cambiare le cose, che credano nella possibilità di creare una politica che venga dal basso, che si alleino e che si ascoltino vicendevolmente. Per questo è importante il ruolo delle liste civiche. A Roma Revoluzione Civica nasce dall’esperienza del VII Municipio e del suo Presidente Monica Lozzi (https://revoluzionecivica.it/chi-siamo/ https://www.facebook.com/REvoluzioneCivica) ma il suo intento è quello di esportare anche a livello nazionale un modello di partecipazione e di collaborazione fra cittadini che si è dimostrato estremamente efficace.

Ripartire dal basso è possibile.

Marco Di Mico

https://www.facebook.com/PresidenteMunicipioVII

https://revoluzionecivica.it/

L’EVOLUZIONE NON È PROGRESSO E NON È ACCETTATA DALL’UOMO

La teoria dell’evoluzione è pressoché un dogma ormai accettato da tutti. È popolare e amata, la si insegna nelle scuole e riscuote un grande favore mediatico e culturale. È una sorta di stella che brilla luminosa nel cielo della scienza. Eppure noi uomini se da un lato ne riconosciamo il valore dall’altro facciamo di tutto per evitarne le conseguenze e la cosa è davvero strana

Ma cosa dice questa teoria?
In sostanza, e semplificando, dice che gli individui di una popolazione sono in competizione fra loro per le risorse naturali; in questa lotta per la sopravvivenza, l’ambiente opera una selezione, detta selezione naturale. Con la selezione naturale vengono eliminati gli individui più deboli, cioè quelli che, per le loro caratteristiche sono meno adatti a sopravvivere a determinate condizioni ambientali. Per cui in ogni momento popolano la terra i soggetti migliori, quelli più adatti e più forti. (si veda: https://it.wikipedia.org/wiki/L%27origine_delle_specie
https://it.wikipedia.org/wiki/Selezione_naturale)

La cosa inspiegabile è che nonostante siano quasi tutti d’accordo con questa teoria, all’atto pratico si cerchi di evitarla, di disattenderla, di non lasciare che agisca indisturbata. Infatti l’uomo ha, giustamente, creato delle sovrastrutture sociali e comportamentali che difendono proprio i più deboli, quelli che rimangono in dietro e che senza un aiuto non ce la farebbero.

È come se l’uomo osservasse la natura dall’alto e decidesse di non farne parte, È come se decidesse di renderla più “umana”. Probabilmente abbiamo dentro di noi la percezione di valori superiori alla stessa natura. Il nostro senso di pietà e di giustizia travalicano la riflessione scientifica alla ricerca di un ordine superiore. Vogliamo realizzare una perfezione diversa da quella che ci circonda e che noi sentiamo come gerarchicamente superiore, più importante, forse divina.

 

Marco Di Mico

 

DESTRA, SINISTRA, O REVOLUZIONE CIVICA?

http://www.bookrepublic.it/book/9788866935247-la-vicenda-di-un-lavoratore-bastardo/

 

http://www.mondadoristore.it/vicenda-lavoratore-bastardo-Marco-Di-Mico/eai978886693036/

DESTRA, SINISTRA, O REVOLUZIONE CIVICA?

Dobbiamo necessariamente sempre dividerci in fazioni, in visioni del mondo esclusive e contrastanti? Oppure è possibile una collaborazione fra cittadini per ottenere dei semplici e concreti risultati? La politica del comune deve rispecchiare un’ideologia o rendere la nostra vita più facile?

A Roma è nata Revoluzione Civica (qui il link https://revoluzionecivica.it/linee-guida-programma/) proprio con l’intento di costruire una rete di cittadini che collaborino per far crescere i propri municipi e la propria città. Che vogliano realizzare quei miglioramenti necessari per rendere la loro vita e quella dei propri figli più semplice e, al tempo stesso, più ricca e stimolante. L’idea è quella di costruire dal basso per intervenire con efficacia sul territorio senza disperdere risorse e tempo nei cunicoli oscuri della politica con la P maiuscola.

Revoluzione Civica parte dai successi ottenuti nel VII Municipio e dal suo Presidente Monica Lozzi (https://revoluzionecivica.it/chi-siamo/) ma il suo intento è quello di arricchirsi attraverso il libero contributo e le energie dei cittadini.

Per saperne di più: https://revoluzionecivica.it/ 

 

Marco Di Mico