Il nostro viaggio

terraDovevailpaese, per la sezione “Riflessi” pubblica IL NOSTRO VIAGGIO. Una riflessione, appunto, sul senso del nostro vivere e sull’incredibile avventura dell’umanità. .

 

Viaggiamo di generazione in generazione a bordo del nostro pianeta. Senza comprendere dove stiamo andando né perché. Non pilotiamo la nostra astronave, anzi è la Terra che ci conduce da qualche parte lontano, in un posto che non conosciamo né immaginiamo. Andiamo sempre avanti. È più forte di noi, lo abbiamo scritto nel cuore. Tutt’intorno vediamo un universo che non capiamo, una realtà che non possiamo interpretare, un futuro sconosciuto. Con coraggio proseguiamo la nostra missione. Spendiamo la nostra esistenza a educare la generazione successiva, coloro che viaggeranno al posto nostro. Siamo prigionieri del Tempo. Non possiamo tornare indietro per sanare i nostri errori. Siamo obbligati ad andare avanti, solo avanti in ogni senso. Ci affanniamo come fossimo immortali e invece la nostra missione è breve e spesso piccola, però nel nostro cuore aspiriamo all’eterno, all’infinito. Forse il nostro viaggio non ci condurrà da nessuna parte, forse è solo una scuola che di giorno in giorno, di generazione in generazione renderà l’umanità perfetta.

Marco Di Mico

 

MARCO DI MICO "LA VICENDA DI UN LAVORATORE BASTARDO"

MARCO DI MICO
“LA VICENDA DI UN LAVORATORE BASTARDO”

e-book

http://www.bookrepublic.it/book/9788866935247-la-vicenda-di-un-lavoratore-bastardo/

versione cartacea

http://www.inmondadori.it/vicenda-lavoratore-bastardo-Marco-Di-Mico/eai978886693036/

Immigrazione e Poesia.

barca 2Riportiamo una toccante e significativa poesia di Marco Di Mico sull’immigrazione.
Questi versi sono stati scritti più di un anno fa, ma come spesso accade l’arte percepisce meglio di ogni altra cosa i fenomeni sociali e i cambiamenti che si stanno per verificare.

 

POESIA
di
MARCO DI MICO

“Detesto questa folla rumorosa
Maleducata
Prepotente
Fastidiosa
Sporca, sudata che arriva dal mare
Che ci ruba il lavoro
Che viene a chiedere, a mendicare.
Però se la incontrassi in paradiso
La guarderei in faccia,
Gli farei un sorriso
E ritroverei nei loro bisogni
Le mie stesse paure
I miei stessi sogni
Riscoprirei che ognuno è un fratello
Col mio stesso sangue
Col mio stesso cervello.
E allora, senza attendere il paradiso
Glielo dono adesso il mio sorriso
E scopro, guardandoli in viso
Che pure se sono diversi e non mi sembrano belli
Sono veramente miei fratelli.”

Marco Di Mico