L’uomo è il solo fine, la sola misura

Stato

Il nostro meraviglioso e bellissimo Mondo, la nostra Terra che ci appare così splendida deve il suo valore alla presenza dell’uomo. È l’uomo che le attribuisce e le riconosce la bellezza e l’importanza.  
Se a popolarla non ci fosse l’uomo chi potrebbe apprezzarla? Chi riconoscerebbe il suo pregio? Chi potrebbe lasciarsi incantare dai colori di un tramonto o dallo scrosciare di una cascata? Anzi senza l’uomo, che la vede con i propri sensi limitati e peculiari, la Terra è un ammasso di atomi, di particelle elementari che di affascinante non hanno assolutamente nulla. Cos’è un albero se non un ammasso contorto di molecole? Che colore avrebbe? Certo, possiamo danneggiarla, ma siamo gli unici che la amano.  

Senza l’uomo chi riconoscerebbe il valore della vita? In Natura prevale il predatore. La morte delle prede non suscita nessuna contrarietà. Rientra nel normale funzionamento della catena alimentare. Anche l’accoppiamento è regolato dalla regola del più forte. Nulla in Natura è misericordioso, nulla è empatico. Noi cerchiamo di contrastare l’estinzione delle specie animali e vegetali, la Natura invece la favorisce per selezionare il migliore, il più adatto in quel momento.  

Se l’uomo sparisse, il pianeta ripiomberebbe nell’indifferenza. Ci sarebbero solo delle sequenze di fatti illogici, perché solo l’uomo può conferire la logicità e la razionalità a quello che accade.  

Ma soprattutto senza l’uomo nulla avrebbe un senso perché siamo noi che interpretiamo i fatti per trovarci una causa e un fine.  

E forse la causa e il fine della Terra ma anche di tutto l’universo è proprio l’umanità.  

Marco Di Mico

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